• 1-800-123-789
  • info@webriti.com

Category Archive: Prestiti

Sei un cattivo pagatore? Ecco la soluzione

Può succedere che per un motivo o per l’altro, si finisca nella lista dei cattivi pagatori. Le banche e gli istituti di credito cercano giustamente di tutelarsi per proteggere i propri investimenti etichettando quelli che sono i soggetti inadempienti, quello che però non valutano sono le situazioni personali, i motivi per cui una persona si è trovata così in difficoltà da non poter onorare il debito.

Avere il proprio nome su quella lista spesso complica non poco la vita di chi ha necessità di un prestito. Le banche si guardano bene dal concedere aiuti economici a chi viene ritenuto a rischio di inadempienza, ma c’è una scappatoia ed oggi vene parleremo. Si tratta di quello che viene definito come prestito cambializzato. Questa tipologia di finanziamento ha il vantaggio che non prevede controlli sui precedenti del soggetto richiedente, quindi la lista dei cattivi pagatori non viene neppure presa in esame.

Il rimborso all’istituto di credito avviene tramite cambiale, una promessa di pagamento che chi riceve il prestito si impegna ad estinguere in un dato periodo di tempo. Naturalmente vengono richieste delle garanzie che possono differire a seconda dei casi. Validi esempi possono essere le buste paga, un’ assicurazione sulla vita, il TFR ma anche la firma di un garante che in caso di inadempienza si assume il carico del debito.

Insomma se appartenete a queste liste ma avete bisogno di un prestito per risollevarvi, allora il prestito cambializzato è assolutamente la vostra migliore opzione per tornare in pista. Per ulteriori info vi invitiamo a consultare il responsabile del vostro istituto di fiducia per conoscere l’interezza delle varie modalità di finanziamento.

Ottenere un prestito anche se sei protestato o cattivo pagatore?

Adempiere agli obblighi contrattuali previsti dalla concessione di un prestito da parte della banca può essere difficile a volte, soprattutto in tempi di crisi come questi, in cui il lavoro non ha ancora trovato un livello di stabilità utile per garantire una sicurezza. Per questo può succedere di subire un protestato o essere addirittura inseriti nelle liste dei cattivi pagatori.

Qualora si finisca su queste liste diverrà molto difficile ottenere nuovi finanziamenti da qualsivoglia istituto di credito, ma non devi disperare, una soluzione si trova sempre. Un errore o un momento di crisi può capitare a tutti, ma se ci si rimbocca le maniche è possibile ripartire.

Se ti serve un prestito ma risulti un cattivo pagatore potresti optare per il prestito con cessione del quinto dello stipendio, un particolare tipo di finanziamento che prevede l’assunzione dell’onere del tuo debito direttamente al datore di lavoro, il quale provvederà a versare la rata detraendola direttamente dal tuo stipendio, in questo modo la banca non avrà problemi ad erogarti il finanziamento poichè avrà un garante affidabile.

I protestati invece possono scegliere il prestito cambializzato, che garantisce al creditore un titolo esecutivo, la cambiale appunto. Naturalmente esistono altre opzioni valide ma queste sono quelle che forniscono maggior successo, con pochi semplici passi e le garanzie giuste, sarà possibile ottenere velocemente fino a 70.000 euro!

Per conoscere tutte le altre opzioni finanziarie disponibili per chi ha subito un protestato o risulta un cattivo pagatore, ti invitiamo a rivolgerti ai diversi istituti di credito che offrono sempre soluzioni accessibili a chi si trova in questa particolare situazione.

agevolazioni prima casa

Agevolazioni per la prima casa, come e dove richiederle

Stai per sposarti e progetti di andare a vivere in una nuova casa con la tua consorte ma avresti bisogno di un aiuto economico per l’acquisto e gli eventuali lavori? Non temere, se hai i requisiti giusti, puoi chiedere le cosiddette agevolazioni fiscali sulla prima casa messe a disposizione dallo Stato e regolate a norma di legge in vari articoli del codice civile.

 

Di cosa si tratta?

Per agevolazione fiscale si intende un aiuto nell’ sull’acquisto dell’immobile attraverso l’applicazione di una ridottissima aliquota pagata sull’imposta di registro, ipotecaria e catastale che sottostà però al rispetto di importanti requisiti:

L’immobile acquistato deve avere la destinazione abitativa e non deve essere una casa di lusso pertanto sono esclusi gli uffici accatastati come A/10, a meno che non siano nuovamente accatastati  in modo diverso. L’agevolazione è limitata a una sola abitazione sita nel comune in cui si trova l’immobile da acquistare o dove il contribuente ha o intende trasferire la residenza.

 

I vantaggi dell’agevolazione fiscale

L’applicazione del beneficio fiscale prima casa comporta l’applicazione in misura ridotta, a seconda dei casi che vedremo nel seguito dell’imposta di registro del 3% (2% dal primo gennaio 2014) anziché del 7% (9% dal primo gennaio 2014), dell’IVA del 4% anziché del 10% e le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa di 168 euro (dal 2014 200 euro) anziché del 2% e dell’1%: insomma un rilevante e determinante vantaggio fiscale e di risparmio nelle decisioni di acquisto di case, ville, appartamenti e immobili in genere.

Se si rispettano tutti i requisiti sopra indicati sarà possibile ottenere agevolmente i suddetti sconti e vantaggi semplicemente presentando, la domanda di agevolazione fiscale per la prima casa al momento della stipulazione del contratto di compravendita dell’ immobile tramite atto notarile.

Cos’è il prestito multiplo e come funziona?

Nella giungla delle offerte relativi ai prestiti personali che le banche propongono ai propri clienti, ce n’è uno che sta riscuotendo particolare successo, il cosiddetto prestito multiplo. Nell’ articolo seguente cercheremo di analizzarne le caratteristiche ed i requisiti necessari per l’ottenimento, dandovi informazioni generali ma non definitive, poichè le caratteristiche potrebbero variare a seconda della banca a cui vi rivolgerete.

Il prestito multiplo si rivolge a lavoratori dipendenti, anche a tempo determinato, autonomi o pensionati con un’ età compresa fra i 18 e gli 80 anni alla scadenza del prestito.  Questi soggetti potranno richiedere il prestito alla banca solo nel caso in cui i fondi erogati vengano destinati a spese personali o familiari che non comprendano l’acquisto di beni immobili o investimenti in beni e servizi destinati ad attività professionali od imprenditoriali.

Se queste caratteristiche saranno rispettate sarà possibile procedere per ottenere il prestito multiplo di vostra scelta, che dovrà avere una durata di minimo due anni fino ad un massimo di dieci, a cui va aggiunto il periodo di preammortamento (ossia il periodo intercorrente tra la data di erogazione del prestito e la data di decorrenza della prima rata di ammortamento. Gli interessi di preammortamento sono determinati allo stesso TAN fisso del Prestito e percepiti sulla prima rata).

L’importo del prestito potrà essere da un minimo di 2000 euro ad un massimo di 75000, in base alla cifra il tasso di interesse potrà essere fisso per importi inferiori a 50000, mentre sia fisso che variabile da 50000 a 75000. Il rimborso avverrà tramite addebito sul conto corrente con cadenza mensile.

Recandovi ad una banca con le ultime dichiarazioni dei redditi o le ultime buste paga, potrete chiedere il prestito multiplo e conoscere nel dettaglio le caratteristiche che la suddetta banca vi proporrà.

Perché gli italiani chiedono un prestito?

Chiedere un prestito non è mai una scelta che si compie alla leggera sapendo che spesso gli interessi rischiano di essere gravosi nel lungo periodo, ma con la lieve ripresa economica avvenuta in questo ultimo anno, gli italiani sono tornati a chiedere prestiti a banche e finanziarie con diverse finalità. In questo breve articolo analizzeremo, grazie anche all’aiuto di Facile.it e Prestiti.it, il profilo dell’italiano che richiede un finanziamento e verso quali finalità esso impiega i soldi ottenuti.

Stando all’ultima analisi compiuta sulle domande di prestiti queste ultime sono cresciute dell’ 1,2% in circa sei mesi, rispetto al 9% di un anno fa. Questo dato sottolinea una piccola ripresa economica per quanto riguarda il potere d’acquisto delle famiglie. Inoltre l’analisi compiuta su circa 30.000 richieste di prestito, evidenzia che mediamente la cifra richiesta dagli italiani si aggira sugli 11.200 euro.

Delineare il profilo tipico dell’italiano che richiede il prestito grazie a questi dati è molto facile. Si tratta infatti solitamente di un uomo ( sono circa il 73% degli uomini a chiedere prestiti contro solo il 27% delle donne), ed ha un’ età media di 40 anni con uno stipendio di circa 1.570 euro; le rate per il rimborso si sono abbassate da 66 a 60.

Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani a chiedere prestiti, sopra a tutto vi è l’acquisto di un’ automobile usata, seguito al secondo posto dalla richiesta di liquidità autogestita e per finire dalle spese di ristrutturazione della casa (complici anche i cospicui finanziamenti di recente istituzione erogati dallo Stato che offre incentivi del 15%). Queste motivazioni dunque sottolineano un rinnovato interesse degli italiani verso i motori, che però continuano a preferire l’usato al nuovo.

Un quadro che dimostra ancora una volta come la ripresa ci sia ma che essa è ancora troppo esigua per tornare a tirare un sospiro di sollievo.