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Category Archive: Diritti e Doveri

Minori su YouTube, indagini in corso

Alcune importanti testate giornalistiche d’oltreoceano, hanno riportato in questi giorni la notizia secondo cui la tutela dei minori su YouTube, sarebbe stata quantomeno scarsa ed inappropriata da parte della piattaforma di broadcasting più famosa al mondo. Le pesanti accuse rischiano ora di far prendere alla società un multa davvero molto salata.

 

Privacy violata per i minori su YouTube

Fra i capi d’accusa più gravi mossi alla compagnia che fa capo a Google, ci sarebbe la violazione della privacy dei minori su YouTube, con un eccessiva ed occulta raccolta di dati personali di questi ultimi. L’azienda si è difesa asserendo che fra le sue priorità vi è proprio questo aspetto, ma alcune società di consumatori statunitensi non la pensano allo stesso modo.

L’accusa di una pubblicità eccessiva e “violenta” passata su video destinati ad un pubblico giovane, sembra infatti essere fra le principali cause della citazione in giudizio. Le denunce infatti sono state numerose e le autorità si sono viste costrette a procedere con l’ingiunzione.

 

Le conseguenze per la piattaforma

Il rischio di una maxi multa nei confronti di YouTube è quindi elevatissimo, tanto che la società ha esplicitamente affermato che è fermamente intenzionata a migliorare il servizio offerto ai minori, che sono poi la fetta più larga di utilizzatori dei suoi contenuti.

Possiamo quindi aspettarci un nuovo cambio negli algoritmi con, probabilmente, l’ennesimo giro di vite sulla censura, già fortemente presente e problematica per molti content creators, spesso limitati da politiche di demonetizzazione non sempre corrette. L’ennesimo colpo alla compagnia che fa capo alla big G, potrebbe portare ulteriori utenti ad abbandonarla definitivamente.

La Costituzione e la Scuola: Ecco i Punti Fondamentali

La Costituzione elenca alcuni diritti e doveri strettamente correlati all’istruzione. Questo insieme di regole delinea come la Repubblica Italiana ha deciso di garantire il diritto di studio ai propri cittadini e ci sembra doveroso riportarlo fra le pagine del nostro blog, come fonte per studenti, insegnanti e adulti che siano interessati a comprendere i loro diritti e doveri nei confronti della scuola.

 

I diritti scolastici nella Costituzione

Di tutti i diritti che la Costituzione italiana elenca correlati all’istruzione, il più importante è quello legato al “rispetto della persona”.

– Il diritto al “rispetto della persona” di ogni essere umano, chiunque esso sia (art. 32); riconoscendo a tutti i cittadini e le cittadine “pari dignità” sociale, civile e giuridica, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3).

Valido a livello generale, nell’ambito scolastico acquisisce ancora più rilevanza, poiché invita ogni figura appartenente al mondo dell’istruzione a rispettare le diversità altrui, facendone tesoro come spunto di arricchimento personale e formativo. Un messaggio importante, spesso non tenuto degnamente in considerazione.

La carta costituzionale continua inoltre, dicendo che lo studio è un “diritto di tutti”.

– Il diritto di tutti (anche “gli inabili ed i minorati”) ad essere sostenuti nel cammino verso “il pieno sviluppo della persona umana”, attraverso la rimozione degli “ostacoli di ordine economico e sociale”, che limitano di fatto “la libertà e l’uguaglianza dei cittadini” (art. 3 e 38).

Su questo principio si fonda la filosofia della scuola moderna, che non deve essere prerogativa di pochi né deve essere discriminante. Ogni studente deve essere trattato allo stesso modo ed avere le stesse possibilità formative, a prescindere dal ceto sociale o da eventuali inabilità.

firma grafometrica

La firma grafometrica per l’impresa

La firma grafometrica è una delle nuove frontiere della sicurezza digitale. Questa interessante tecnologia permette di apporre la propria firma su documenti importanti in formato virtuale rendendoli di fatto univoci. Questa peculiarità è in grado di fornire loro la medesima valenza legale che di norma si attribuirebbe alla versione cartacea con firma olografa.

Molte imprese stanno adottando la firma grafometrica per convalidare in formato digitale i contratti di assunzione dei propri dipendenti, documenti e bolle di carico per spedizioni e merci, accordi di lavoro e molto altro. Di fatto l’ autenticazione digitale apre le porte al futuro dell’archiviazione dei documenti, che potranno essere reperibili in ogni momento dovunque ci si trovi.

Per rendere sicura la firma grafometrica per le imprese si adottano sistemi particolari composti da una parte hardware ed una software. Quando si appone la firma su un documento digitale, lo si fa tramite un’ apposita tavoletta che è in grado non solo di registrare il percorso dello stilo utilizzato, ma anche altri parametri quali grado di inclinazione, pressione, stile di scrittura eccetera.

Tutti questi valori determinano l’univocità dei dati relativi alla firma, che verranno poi associati a quel singolo documento e crittati per una maggiore sicurezza. Per procedere poi all’autenticazione della firma verranno fornite due chiavi, una pubblica e l’altra privata, così da garantire la conservazione a norma di legge presso appositi database.

Società come eWitness possono fornire entrambi i suddetti servizi per rendere sicuri tutti i documenti digitali della tua impresa. Se vuoi approfondire l’argomento ti invitiamo a visitare il link riportato poco più su in questo articolo.

Creative Commons – La paternità delle opere pubblicate in rete

Chi naviga online, soprattutto sui social media, ha facile accesso a diverse forme d’arte quali fotografie, immagini, disegni e simili. Quando qualcosa finisce sul web essa diventa alla portata di tutti e chiunque può salarla sul proprio pc e riutilizzarla a piacimento. Quello che però molti non sanno è che vi sono delle normative che regolano questo utilizzo e che, se non rispettate, possono determinare anche sanzioni non di poco conto.

Un esempio ce lo fornisce una sentenza di qualche giorno fa emessa dal Tribunale di Milano, che vedeva per protagonisti un utente di Facebook contro una società di viaggi la quale avrebbe utilizzato una fotografia scattata dall’utente sul proprio sito internet. Bisogna premettere che, secondo la legge, quando un’ immagine approda sulla rete, essa è di libero utilizzo di chiunque lo desideri ma a determinate condizioni:

-La fotografia non deve essere impiegata a scopo di lucro;

-Chi usufruisce dell’opera deve, sempre, citare la paternità di quest’ ultima.

Nella sentenza in esame l’utente di Facebook, tramite svariate diffide e mesi d’attesa, è riuscito ad obbligare l’agenzia di viaggi a rimuovere la foto dal proprio sito internet, ma non soddisfatto, ritenendo la violazione commessa da quest’ ultima davvero grave, ha scelto di proseguire in giudizio chiedendo un risarcimento di 2.000 euro.

I giudici, valutati i documenti del caso, hanno quindi applicato la normativa sulla creative commons, che fra le altre cose raccoglie anche le due sopracitate regole, convalidando tutte le richieste espresse dall’utente del famoso social network che finalmente ha potuto avere giustizia.

Ricordate dunque che quando scegliete di utilizzare una fotografia presa da internet, è di fondamentale importanza citarne la fonte e qualora sia possibile, è consigliabile chiedere il consenso direttamente all’autore dell’opera.

Separazione dei beni

Il matrimonio è sicuramente un atto gioioso e ricco di felicità, ma anche quando è celebrato per amore può succedere che la scintilla si spenga e che gli sposi decidano che la loro vita insieme deve finire. Dal punto di vista economico è quindi necessario premunirsi e scegliere insieme, il più presto possibile, la tipologia di rapporto che si vuole tenere. Le opzioni sono due, la comunione dei beni, che dal 1975 si applica automaticamente alla stipulazione del contratto matrimoniale salvo diversamente specificato, e la separazione dei beni.

Oggi vorremmo parlare proprio di quest’ ultima focalizzandoci sui suoi aspetti cardine, cercando di evidenziarne i principali vantaggi. La giurisprudenza definisce la separazione dei beni come ” quel regime con il quale ciascun coniuge rimane titolare esclusivo dei beni di sua spettanza e di ogni acquisto futuro anche in costanza di matrimonio, con il diritto di poter amministrare il proprio patrimonio senza alcuna intromissione da parte dell’altro coniuge“.

Parlando in gergo meno tecnico possiamo riassumere la definizione in 3 punti fondamentali:

  • I coniugi conservano la proprietà esclusiva dei propri beni;
  • Ogni uno gestisce il proprio patrimonio come preferisce, senza obblighi verso il partner;
  • Anche i beni acquisiti dopo il matrimonio rientrano nella separazione dei beni.

Come si può ben notare il vantaggio principale di questa tipologia di accordo matrimoniale è quello di non rischiare di perdere i propri beni. In nessun caso infatti il proprio patrimonio verrà intaccato dalla sentenza di separazione, garantendo quindi ad ogni coniuge un certo grado di sicurezza.

Stipulare la separazione dei beni è abbastanza facile e può essere fatto sia prima, che durante, che dopo il matrimonio. Naturalmente per definire in maniera corretta i termini del contratto è fondamentale l’aiuto e la supervisione di un notaio che possa validare il documento con cui essa verrà costituita, anche chiamato “Atto di convenzione matrimoniale”.